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Istituto Tecnico Nautico "ARTIGLIO" - Viareggio |
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Piccolo glossario d'Astronomia
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Scopo di queste note non è fornire una trattazione completa ed esasutiva di quei termini astronomici in cui spesso ci si imbatte, di cui spesso ci si riempie la bocca, e che lasciano smarrito il profano, a volte allontanandolo definitivamente dalla materia. |
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| Altezza |
Coordinata astronomica. E’ l’angolo compreso tra l’orizzonte ed un astro
qualsiasi. Il suo valore massimo è di 90° e corrisponde al punto più alto della sfera
celeste di un osservatore (Zenith). Assieme all'azimuth costituisce il sistema di coordinate altazimutali. |
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| Anno |
Periodo di tempo necessario alla Terra per compiere una rivoluzione completa
attorno al Sole.
L’Astronomia individua diversi tipi di anno.
Quello “naturale” e legato al ciclico ripetersi delle stagioni e degli eventi
climatici viene definito come Anno Tropico. E’ alla base del nostro calendario ed ha
la durata di 365,2422 giorni.
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| Ascensione retta |
Coordinata celeste per mezzo della quale si può fissare la posizione di un astro
sulla Sfera Celeste. Viene misurata sull’Equatore Celeste e corrisponde alla
trasposizione della Longitudine terrestre sulla Sfera.
L’origine di riferimento è il Punto Gamma (ideale punto di intersezione tra
l’Equatore Celeste e l’Eclittica). Assieme alla declinazione costituisce il sistema di coordinate equatoriali. |
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| Azimuth |
Coordinata astronomica.Direzione di un oggetto sull’orizzonte espressa sotto
forma di angolo a partire da un punto di riferimento, in genere il Nord. L’angolo si
misura da 0° a 360° in senso orario. I quattro punti cardinali Nord, Sud, Est e Ovest
assumono il valore angolare rispettivamente di 0°, 90°, 180° e 270°.
Assieme all’altezza costituisce una coppia di coordinate locali, cioè relative per un
dato istante ad un osservatore, mediante le quali è possibile definire la posizione di
un astro sulla Sfera Celeste.
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| Circumpolare |
E’ un astro che, posto nelle vicinanze del Polo Celeste, nel suo moto apparente di
rotazione diurna non scende mai al di sotto dell’orizzonte e resta pertanto
visibile, pur cambiando posizione, per tutta la notte e per tutto l’anno.
Alle nostre latitudini sono circumpolari ad es. l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore e
Cassiopea.
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| Costellazioni |
Raggruppamento arbitrario di stelle vicine e che evoca immagini fantasiose in chi le
osserva.
Salvo casi eccezionali non esistono legami tra le stelle di una costellazione
essendo frutto di causali allineamenti prospettici.
Fin dall’antichità l’uomo ha collegato alle costellazioni personaggi e animali
mitologici da cui derivano, per la massima parte, i loro nomi.
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| Crepuscoli |
Intervallo di tempo che precede il sorgere e che segue il tramonto del Sole.
A causa della presenza dell’atmosfera in questi intervalli il cielo gode di un
chiarore diffuso che abbrevia il periodo notturno.
Senza atmosfera il passaggio dal giorno alla notte (e viceversa) sarebbe immediato
e brusco. La durata dei crepuscoli varia con le stagioni. Il massimo si ha il 21 di
Giugno ed è pari a 2 ore e 21 minuti.
Sui distinguono tre crepuscoli:
Civile: dal tramonto del Sole fino ad una sua altezza, sotto l’orizzonte, di -6°
(oppure da -6° fino al sorgere). In questa fase si può ancora agevolmente leggere
senza l’ausilio di luce artificiale e non si vedono stelle in cielo.
Nautico: quando il Sole passa da una altezza di -6° a -12° (la sera) o da -12° a - 6° (al
mattino). In questa fase si vedono le stelle dalla prima alla terza grandezza ed il
mare scuro si staglia con grande precisione sullo sfondo chiaro del cielo. E’ in
questo momento che i naviganti misurano con il sestante le altezze degli astri per
determinare la posizione della nave in alto mare.
Astronomico: da -12° a -18° (la sera) o da -18° a - 12° (al mattino). In questa fase, di
sera, la luce diffusa si estingue completamente, l’occhio umano vede tutte le
stelle fino alla sesta grandezza ed inizia la notte. Al mattino ovviamente accade il
contrario: il cielo comincia ad albeggiare e le stelle meno luminose a scomparire; è
terminata la notte.
Sulle tavole di questa pubblicazione relative al Sole gli orari del crepuscolo si
riferiscono a quello astronomico e per durata si intende l’intervallo di tempo dal
tramonto alla fine del crepuscolo astronomico serotino e dall’inizio del
crepuscolo astronomico mattutino fino al sorgere.
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| Declinazione |
Coordinata celeste per mezzo della quale si può fissare la posizione di un astro
sulla sfera celeste. E’ la distanza sferica dall’Equatore all’astro e si esprime
mediante la misura di un angolo il cui valore massimo è 90° e che può avere il segno
Nord (positivo) o Sud (negativo) a seconda che si consideri l’emisfero celeste che
contiene il Polo Celeste Nord o Sud.
E’ corrispondente alla Latitudine terrestre.
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| Eclittica |
Percorso apparente annuo del Sole attraverso lo sfondo del cielo stellato,
dovuto al moto di rivoluzione della Terra attorno al Sole.
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| Effemeridi |
Raccolta di dati che permette di calcolare la posizione degli astri nel cielo.
In genere le effemeridi sono elaborate per la durata di un anno e riportano le
coordinate astronomiche degli astri di maggior rilevanza giorno per giorno, ora
per ora, in modo che sia possibile effettuare i calcoli per qualsiasi istante
dell’anno considerato.
Esistono diversi tipi di effemeridi, a seconda della precisione e dell’utente cui si
rivolgono. In Italia l’Istituto Idrografico della Marina pubblica annualmente le
Effemeridi Nautiche. Come si desume dalla denominazione sono rivolte alla
risoluzione dei problemi di Astronomia applicati alla navigazione marittima.
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| Equinozi |
Normalmente il giorno e la notte hanno durata diversa. Per ben due volte l’anno
invece la loro durata è identica. Tali giorni vengono definiti Equinozi (dal latino
aequa nox = notte uguale al giorno) e corrispondono al transito del Sole
sull’Equatore Celeste. Poichè la traiettoria apparente annuale del Sole sullo
sfondo delle stelle prende nome di Eclittica, possiamo definire gli Equinozi anche
come i punti di intersezione tra essa e l’Equatore Celeste.
Il Sole passa per questi punti intorno al 21 di Marzo (e si chiama Equinozio di
Primavera poichè segna l’inizio di tale stagione) e al 23 di Settembre (Equinozio
d’Autunno).
L’Equinozio primaverile è anche il punto di origine dal quale di misurano le
Ascensioni rette e prende nome di Punto Gamma o Primo Punto d’Ariete in quanto
anticamente la sua proiezione sullo sfondo stellato coincideva con tale
costellazione.
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| Giorno |
Periodo di tempo necessario alla Terra per compiere una rotazione completa
attorno al proprio asse.
In Astronomia si distinguono diversi tipi di giorno.
Quello “naturale” e legato all’alternarsi del giorno e della notte viene chiamato
Giorno Solare ed è più lungo di circa 4 minuti di una rotazione completa della Terra
di 360° (giorno siderale).
Poichè la Terra ruota intorno al Sole, ogni giorno quest’ultimo si sposta
apparentemente di circa 1° verso Levante, così che la Terra per completare un giro
rispetto ad esso deve compiere una ulteriore rotazione di circa 1° impiegando 4
minuti in più.
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| Latitudine |
Distanza sferica sulla Terra tra l’Equatore ed un punto considerato. Si esprime
mediante la misura di un angolo il cui valore massimo è 90° e che può avere il segno
Nord (positivo) o Sud (negativo) a seconda che si consideri l’emisfero che contiene il
Polo Nord o Sud.
I fenomeni astronomici locali sono dipendenti dalla Latitudine. Trova la sua corrispondenza sulla Sfera Celeste nella Declinazione. Assieme alla Longitudine costituisce il sistema di coordinate geografiche utilizzato per individuare un punto sulla Terra. |
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| Luce cinerea |
Quando si osserva la Luna a forma di sottile falce si nota che la parte mancante è
comunque visibile ed illuminata da una debole luce dal colore grigiastro.
Leonardo da Vinci le assegnò il nome di luce cinerea e per primo comprese che è
causata dalla luce riflessa dalla Terra sul nostro satellite.
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| Luna |
Corpo celeste che ruota attorno alla Terra e posto alla distanza media di circa
360.000 km.
L’influenza della Luna sulla Terra è enorme; citiamo ad esempio il fenomeno a tutti
noto delle maree.
La Luna si presenta ai terrestri con aspetti diversi a causa della diversa posizione
che assume rispetto al Sole e alla Terra durante il suo moto di rivoluzione
attorno a quest’ultima. Sono le caratteristiche fasi che si ripetono ogni 29 giorni e
mezzo circa.
Data la vicinanza della Terra, il moto della Luna è uno dei più complessi in assoluto
non ancora completamente e definitivamente stabilito.
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| Magnitudine |
E’ la grandezza, intesa come luminosità, con la quale appaiono gli astri.
Si distingue tra magnitudine apparente e assoluta. Con la prima si intende la
luminosità dell’astro così come la percepiscono i nostri occhi, senza tener conto
nè delle dimensioni effettive dell’astro nè della sua distanza dalla Terra. La
magnitudine assoluta tiene conto invece di questi due elementi attraverso i quali è
possibile effettuare un confronto vero tra i diversi corpi celesti.
La scala delle grandezze è progressiva all’incontrario; cioè una stella di terza
grandezza è meno luminosa di una di di seconda, la quale a sua volta è meno
luminosa di una di prima, e così via. Astri particolarmente brillanti hanno
addirittura una luminosità apparente espressa con numeri negativi (la Luna -12, il
Sole -27, Sirio la stella più luminosa del cielo -1.6,Venere oscilla tra -2 e -4).
L’occhio umano arriva a vedere astri fino alla sesta grandezza.
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| Meridiana (o Quadrante Solare) |
Strumento che sfruttando l’ombra di un indicatore è in grado di misurare l’ora
solare vera istantanea.
Di gran moda nel passato oggi ha perduto la sua importanza scientifica, mentre è
ancora utilizzata come decorazione murale e o strumento didattico.
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| Meridiano |
Ideale cerchio massimo che sulla Terra passa per i Poli.
Gli equivalenti dei Meridiani sulla Sfera Celeste si chiamano Cerchi Orari.
Attraverso i meridiani sulla Terra si misura la Longitudine, con i Cerchi Orari il
Tempo di un astro (cioè la posizione dell’astro in funzione del tempo).
Il meridiano geografico dell’osservatore, se proiettato sulla Sfera Celeste
prende il nome di meridiano celeste.
Si distingue tra meridiano superiore (il semicerchio che contiene lo Zenith
dell’osservatore) e meridiano inferiore (quello che contiene il Nadir).
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| Mese |
Unità di tempo legata non al Sole ma alla Luna. E’ l’intervallo di tempo
intercorrente tra due successive identiche fasi della Luna. Modificato per scopi
civili, ha lunghezza variabile.
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| Nadir |
Punto della Sfera Celeste diametralmente opposto allo Zenith. Situato
nell’emisfero non visibile, la sua altezza è pari a -90°.
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| Orizzonte |
Piano che divide in due metà la Sfera Celeste; quella superiore che contiene lo
Zenith è la parte che noi vediamo di notte e di giorno e sulla quale vediamo
proiettati gli astri e i fenomeni celesti.
Quella inferiore contiene astri che in un dato momento non sono per noi visibili.
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| Passaggio in Meridiano (superiore) |
Quando un astro sorge, per effetto del moto di rotazione della Terra, descrive al
di sopra dell’orizzonte una traiettoria curva e simmetrica rispetto al meridiano
superiore. Dal punto del sorgere al meridiano la curva è ascendente, dal meridiano
al punto del tramonto è discendente. Il passaggio in meridiano consiste quindi
nell’istante di mezzo giorno (inteso qui per giorno l’intervallo di tempo in cui
l’astro sta sopra l’orizzonte). Al passaggio in meridiano l’astro assume la massima
altezza. Quando il Sole passa in meridiano, alle nostre latitudini, l’osservatore ha
la faccia rivolta a Sud.
Esiste anche il passaggio al meridiano inferiore che per gli astri più importanti,
alla nostra latitudine, non è visibile; corrisponde infatti alla mezza notte
dell’astro.
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| Pianeti |
Corpi celesti ruotanti attorno al Sole e che non brillano di luce propria. Se ne
conoscono nove e, nell’ordine di distanza dal Sole sono: Mercurio, Venere, Terra,
Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone.
I primi cinque, esclusa ovviamente la Terra, sono visibili ad occhio nudo e pertanto
noti fin dalla più remota antichità.
Avendo un diametro apparente sensibile non sono affetti dal fenomeno della
scintillazione per cui la loro luce appare sempre ferma e stabile. Questa
caratteristica consente anche agli inesperti il loro riconoscimento rispetto alle
vicine stelle.
Sono in genere molto luminosi, in particolare Venere (che è l’astro più splendente
del cielo dopo la Luna ed il Sole). e Giove.
Non brillando di luce propria riflettono semplicemente quella del Sole.
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| Pianetini o Astri Medicei |
Nel 1610 Galileo Galilei, osservando Giove con un cannocchiale, notò la presenza
di quattro corpi celesti ruotanti attorno al pianeta. In onore ai signori di Firenze
li denominò Astri Medicei.
Sono visibili con un normale binocolo e appaiono come quattro puntini luminosi
nelle immediate vicinanze del pianeta. Si muovono rapidamente cosicchè a distanza
di poche ore è possibile apprezzare i loro spostamenti.
Hanno nome Io, Callisto, Europa e Ganimede
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| Precessione degli Equinozi |
Fenomeno scoperto per primo da Ipparco nel 130 A.C. e scientificamente spiegato
da Newton in seguito alla scoperta delle leggi della Gravitazione Universale.
La forza di attrazione esercitata sulla Terra dal Sole, dalla Luna e dai pianeti fa
sì che la direzione dell’asse di rotazione terrestre, pur mantenendo costante la
sua inclinazione di 66°.5 sul piano dell’orbita, subisca un lentissimo spostamento
circolare il cui periodo dura circa 26.000 anni.
A causa di ciò tutte le stelle sembrano spostarsi in blocco per ritornare poi nella
stessa posizione alla fine del ciclo. Tale spostamento, vista la lunghezza del
periodo, è praticamente inapprezzabile nella vita di un uomo.
Lo spostamento continuo della direzione dell’asse terrestre, fa sì che esso punti a
volte su una stella, a volte su un’altra, a volte su nessuna e che quindi il ruolo di
Stella Polare venga occupato da stelle di volta in volta diverse a seconda
dell’epoca storica, o che addirittura per un certo periodo essa non esista affatto.
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| Rifrazione |
Fenomeno di incurvatura dei raggi luminosi dovuti alla stratificazione
dell’atmosfera.
Essa influisce sull’altezza (intesa in senso astronomico) degli astri, che appaiono
un po’ più alti di quanto in realtà non siano. L’effetto della rifrazione è maggiore per le altezze basse e quasi
trascurabile al di sopra dei 15°.
Non influenza l’azimuth.
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| Scintillazione |
E’ il fenomeno secondo il quale la luce delle stelle, pur rimanendo costante in
intensità, non ci appare ferma ma tremolante, come la fiamma di una candela.
E’ provocato dalla turbolenza dell’atmosfera e dal fatto che le stelle, non
avendo un diametro apparente sensibile, si comportano come sorgenti di luce
puntiforme.
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| Sestante |
Strumento ottico a riflessione perfezionato da Newton per mezzo del quale è
possibile misurare l’altezza degli astri sopra l’orizzonte.
Tutt’oggi usato nella navigazione astronomica, deve il nome alla sua forma a
settore ampio 60° (un sesto di circonferenza); anticamente si usavano i quadranti
(ampi 90° e quindi un quarto di circonferenza) e gli ottanti (ampi 45° e cioè un ottavo
di circonferenza).
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| Settimana |
Unità di tempo legata, non al Sole ma alla Luna.
Oggi codificata in sette giorni corrisponde all’incirca all’intervallo di tempo
intercorrente tra le principali fasi della Luna (Luna Nuova, Primo Quarto, Luna
Piena, Ultimo Quarto).
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| Sfera Celeste |
Rappresentazione matematica del cielo. E’ una sfera ideale che prende spunto
dall’impressione dalla volta cava che si ha quando si osserva il cielo. Il suo raggio
è infinitamente grande ed arbitrario in modo da includere tutti i corpi celesti anche
i più lontani. Le posizioni degli astri corrispondono alle loro proiezioni sulla
sfera. Il fatto di non stabilire il raggio della sfera e quindi di considerare gli astri
fittiziamente tutti alla stessa distanza consente di stabilire le loro posizioni
reciproche mediante archi di circonferenza misurati dagli angoli che sottendono e
di applicare al cielo i teoremi della trigonometria sferica.
Sulla sfera si tracciano ideali punti e circoli di riferimento così come sulla Terra si
hanno i meridiani e paralleli.
I cerchi principali di riferimento sono l’Equatore Celeste, che corrisponde alla
proiezione dell’Equatore terrestre sulla Sfera; l’orizzonte che per l’osservatore
divide la Sfera in emisfero visibile ed emisfero invisibile; il Meridiano Celeste che è
la proiezione del meridiano geografico; lo Zenith, punto più alto della Sfera posto
sulla verticale dell’osservatore.
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| Solstizi |
Il Sole, nel suo moto apparente annuale, raggiunge la massima distanza
dall’Equatore Celeste due volte l’anno: intorno al 21 Giugno e al 21 Dicembre.
Tale distanza, che abbiamo visto chiamarsi Declinazione, in tali istanti raggiunge il
valore massimo di 23°.5.
Nel mese di Giugno il Sole si trova nell’emisfero celeste Nord, a Dicembre in quello
Sud. Per questa ragione in tale periodo l’emisfero Nord risulta più illuminato e
riscaldato di quello Sud mentre il contrario accade nel mese di Dicembre.
I Solstizi segnano l’inizio della stagione estiva ed invernale.
La loro denominazione deriva dal fatto che in tali giorni il comportamento del Sole
risulta praticamente stazionario; sembra che nel raggiungere la massima
Declinazione si fermi (sol stat = il sole sta, si ferma) prima di riprendere il suo moto
di riavvicinamento all’Equatore Celeste.
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| Sorgere |
L’istante in cui un astro attraversa l’orizzonte ed entra nell’emisfero visibile.
Si distingue tra sorgere vero ed apparente.
Il primo è quello che si avrebbe se intorno alla Terra non vi fosse l’atmosfera
(come ad esempio sulla Luna).
Poichè la rifrazione atmosferica fa vedere gli astri che sono al limitare
dell’orizzonte un poco più in alto di quanto in realtà non siano noi percepiamo il
sorgere (apparente) prima del sorgere vero ed il tramonto (apparente) dopo quello
vero.
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| Sorgere e tramonto Eliaco |
Vengono così chiamati il sorgere ed il tramonto di un astro in concomitanza con
quello del Sole.
Il sorgere eliaco più famoso è quello di Sirio, la stella più luminosa del cielo.
Durante le antiche dinastie dei faraoni il sorgere di Sirio poco prima del Sole
avveniva intorno al Solstizio d’Estate e preannunciava il periodo delle piene del
Nilo, necessarie per fertilizzare il terreno ed iniziare un nuovo ciclo di colture
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| Stagioni |
Suddivisione dell’anno solare in quattro periodi più o meno, ma non esattamente,
della stessa durata. Le date astronomiche (medie) di inizio delle stagioni vengono fatte
coincidere con alcune posizioni notevoli del Sole rispetto all’Equatore Celeste e
che prendono i nomi di Equinozi e Solstizi.
Le date precise per l'anno in corso sono riportate nella sottostante tabella dei segni zodiacali. |
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| Stella Polare |
Stella della costellazione dell’Orsa Minore che, casualmente e nel nostro
periodo storico, è situata sul prolungamento dell’asse terrestre e quindi indica il
Polo Celeste Nord.
A causa della Precessione degli Equinozi tutte le stelle mutano lentamente nel
tempo la loro posizione, per cui la nostra attuale Stella Polare sarà in futuro
sostituita da altre di altre costellazioni
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| Stelle |
Corpi celesti che brillano di luce propria. Sono poste a distanza grandissima dalla
Terra e tra di loro.
La loro luminosità è dovuta alle reazioni termonucleari che vi hanno luogo.
A seconda della temperatura superficiale assumono un colore diverso,
apprezzabile anche ad occhio nudo.
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| Tramonto |
Istante in cui un astro attraversa l’orizzonte e scompare dall’emisfero visibile.
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| Zenith |
Punto più alto dell’emisfero visibile della Sfera Celeste. La sua altezza è 90° ed è
posto sulla verticale della testa dell’osservatore.
Il punto diametralmente opposto allo Zenith prende nome di Nadir.
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| Zodiaco |
Il percorso apparente annuale del Sole sullo sfondo delle stelle si snoda
attraverso alcune costellazioni. Fin dall’antichità esse furono utilizzate a scopo
calendariale poichè fu constatato che il Sole vi si sovrapponeva sempre nello
stesso periodo dell’anno. Poichè alla maggior parte di tali costellazioni fu
assegnato il nome di un animale , nel loro insieme furono designate con
l’appellativo di Zodiaco, che significa piccolo insieme di animali.
Pare che originariamente le costellazioni dello Zodiaco fossero soltanto quattro
con il solo scopo di marcare le stagioni. Successivamente furono portate a sei e
quindi a dodici, così come oggi le conosciamo, in modo da associarne una ad ogni
mese.
A causa del fenomeno della Precessione degli Equinozi, tutto l’insieme delle
costellazioni zodiacali è slittato quasi esattamente di una posizione in questi ultimi
2000 anni (da quando cioè allo Zodiaco fu data la sistemazione definitiva), cosicchè
il Sole alle date consuete oggi non risulta più allineato con la costellazione
originale ma con quella che le è immediatamente adiacente.
Così ad esempio mentre originariamente il Sole entrava nella costellazione del
Leone intorno al 21 di Luglio, oggi in tale data esso si sovrappone alla
costellazione del Cancro per poi arrivare sul Leone intorno al 22 di Agosto.
L’Astrologia non tiene conto di questo slittamento cosicchè continua a tenere in
considerazione le datazione originaria, avendo però l’accortezza di sostituire il
termine costellazione con segno, intendendosi con esso quella zona del cielo in cui
2000 anni fa risiedevano di fatto le rispettive costellazioni.
Le date di ingresso del Sole nei segni zodiacali sono lievemente fluttuanti da anno
ad anno.
Per l'anno in corso si hanno le seguenti date e orari:
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